
E
linsieme delle regole pratiche cui ognuno di noi ispira in modo consapevole il
proprio comportamento nei confronti del prossimo. Partendo dal principio cui sispira
questa dottrina e cioè della valorizzazione delluomo nel contesto della realtà che
lo circonda, è possibile tracciare un modello comportamentale legato a delle regole
pratiche con cui luomo convive con i propri simili. E importante capire ed
approfondire la parte riguardante la struttura mentale-formativa delluomo comune
distinguendolo in uomo-yin e uomo-yang; a questo, bisogna associare i fattori
comportamentali delle due entità e lambiente in cui operano. Non basta dire
"valorizziamo luomo", magari elevandolo a simbolo e poi agire nei suoi
confronti in modo incoerente e superficiale. Valorizzare luomo vuol dire
innanzitutto instaurare inizialmente un rapporto di equilibrio psicologico, adeguarsi al
suo modo di essere per poter controllare ogni sua possibile reazione o pensiero, adattarsi
alla sua formazione aprendosi verso azioni solidali, facendo capire il suo stato di libera
azione in modo autonomo e non costretto o obbligato da condizioni trasmesse in via
comportamentale da parte nostra (vanità). Il quotidiano è composto da eventi che si
producono e alternano intorno a noi e, la maggior parte di questi è generata
dalluomo. Fatta eccezione per gli eventi prodotti dalla natura, lartefice di
tutto questo alternarsi di eventi è e resta luomo. Per far si che questi eventi
siano controllati e resi innocui, cè bisogno di conoscere alcuni fattori legati
alla nostra personalità, perciò è importante conoscere se stessi, i propri limiti, le
proprie capacità reattive, la capacità dimpegnarsi, di esporre il proprio
pensiero, di adeguarsi a reazioni incontrollate. Avere fiducia in se stessi, acquisire
sicurezza e trasmetterla, infondere un senso di umanità, sono strumenti efficaci per
poter convivere in modo sereno con tutto ciò che ci circonda. Non basta reagire,
limportante è saper gestire questo enorme patrimonio.
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