
E'
noto che, nel mondo antico molte divinità disponevano, ai margini della loro
organizzazione sacerdotale, di indovini, pitonesse o profeti che, a nome del dio,
emettevano oracoli o predizioni; la Pizia delfica è il caso più noto. Diffusa tuttavia
era la credenza (soprattutto in corrispondenza di sedi oracolari particolarmente antiche e
rinomate) che, prima di questi personaggi fossero esistite alcune speciali interpreti
della parola divina, esclusivamente di sesso femminile, non soggette al passare del tempo,
isolate dal mondo e poco inclini a mostrarsi ai questuanti: erano le cosiddette Sibille.
Se ne indicava l'antica residenza in luoghi remoti, sparsi fra l'Asia Minore, l'Africa e
le coste occidentali del Mediterraneo.
La Sibilla è, una delle figure semimitiche più complesse e affascinanti che emergano
dalla letteratura latina.
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